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lunedì 11 marzo 2013

PROVERBIO DEL GIORNO

Chi ha portata la tonaca puzza sempre di frate.

BARZELLETTA DEL GIORNO

Prete siciliano.

Un prete siciliano viene trasferito a Milano.
La prima domenica in cui celebra una messa dice: "Allora fratelli, oggi vi parlerò di Adamo ed Eva. Adamo, bravo picciotto, lavuraturi, servu di Dio, SICILIANU iera. Eva, bottana, tentatrice,
MILANESE iera!"
Al che tutti si lamentano, per cui il Vescovo chiama
il prete e gli raccomanda vivamente di non dare mai più interpretazioni della Bibbia di quel genere, se non vuole essere trasferito.
Il prete promette che non ripeterà più un errore del genere. La domenica successiva però dice: "Allora cari confratelli, oggi vi parlerò di Abele e Caino. Abele, ca ci facia i sacrifizi a Dio, onesto, picciottu ammodo, degnu figghiu ri so patri, SICILIANU iera. Caino, traditore, figghiu i so matri, fratricida e medda, MILANESE iera!"
Si ripetono le scene della domenica precedente e stavolta il vescovo si presenta anche lui al prete e gli dice di avere intenzione di cacciarlo dalla città. Il prete garantisce e promette, finché il vescovo non si convince e gli consente l'ultima prova, a patto che non pronunci mai più la parole Siciliano o Milanese.
La domenica successiva il prete dice: "Fratelli, oggi vi parlero' dell'ultima cena! ...e Cristo disse: "Picciutteddi beddi, vagghiu a diri ca in verità unu ri voi mi tradirà!"
Scende lo sconcerto fra gli apostoli. San Pietro:
"Signuruzzu beddu, ca piccasu sugnu iu?"
"No, no,'n si tu. Tu si nu bravu picciottu devoto".
San Giovanni: "Che sugnu iu, allora, Signuruzzu miu?"
"No, no, nun si mancu tu, nun ta' prioccupare".
Al che, Giuda dice: "Whela' , saro' minga mi?"

MODO DI DIRE DEL GIORNO

Essere una lenza.

Locuzione gergale di origine romanesca, usata per lo più scherzosamente con riferimento a un furbacchione, uno che ci sa fare, che la sa lunga.

AFORISMA DEL GIORNO

Al mondo esistono tre categorie di uomini. Quelli che pensano giusto, quelli che pensano sbagliato e quelli che pensano come me. (Tenente Colombo).

domenica 10 marzo 2013

BARZELLETTA DEL GIORNO

Medicina per le renne.

La notte di Natale, quando Babbo Natale deve consegnare i regali, Babbo Natale trova le sue renne voltate con le zampe in su!!Allora decide di chiamare il veterinario; questi dopo 10 minuti fece ritornare le renne come nuove allora Babbo Natale gli chiede: "Ma come ha fatto?"e il veterinario: "e ho usato un po' di voltaren!!

MODO DI DIRE DEL GIORNO

Essere nel limbo.

Trovarsi, essere tenuti in uno stato di penosa incertezza, o in disparte. Nel limbo, secondo la teologia cattolica, stanno le anime non mondate dal peccato originale e che perciò non possono godere della contemplazione di Dio.

AFORISMA DEL GIORNO

Io amo i poveri e soffrirei in un mondo senza poveri. I poveri sono le brioches dell'anima (Giorgio Manganelli).

sabato 9 marzo 2013

BARZELLETTA DEL GIORNO

Due pulci...

Due pulci, amiche di vecchia data, si incontrano dopo tanto tempo. Dice la prima: "Ciao bella, come va?".
"Ehhh, non troppo bene....etchhhuu.
Vedi, ho un brutto raffreddore".
"Mi dispiace e come mai sei ridotta cosí?".
"Vedi, io vivo nei baffi di un motociclista che va in giro senza mai mettersi il casco e quando lui corre io prendo freddo".
Allora la prima pulce le dà un consiglio: "Ma scusa, fai come me.
Io vivo nella peluria pubica di una bella bionda dove mi trovo benissimo".
La pulce ringrazia dicendo che seguirà il consiglio.
Passano i giorni e le due pulci si incontrano nuovamente: "Hei, come va?".
"Ehhh, non troppo bene... etchhhu.
Vedi ho sempre quel terribile raffreddore... etchuuu".
Allora la prima pulce chiede: "Ma scusa, hai seguito il mio consiglio?".
E la pulce: "Ma io cosí ho fatto.
Ho trovato un bella donna, mi sono insediata nei suoi capelli, poi sono scesa fino al pube dove vivevo comodamente...".
"E allora?". "Beh, all'improvviso... mi sono ritrovata nei baffi del motociclista!"

MODO DI DIRE DEL GIORNO

Essere al settimo cielo.

Non stare più nella pelle dalla contentezza. Secondo la concezione tolemaica, accettata ed elaborata dalla Chiesa fino al XVI secolo, la Terra era centro dell’universo, circondata da nove (e poi dieci) “cieli”, immaginarie sfere concentriche di grandezza sempre maggiore, lungo le prime sette delle quali rotavano la Luna, Mercurio, Venere, il Sole, Marte, Giove, Saturno. Nell’ottavo cielo stavano le stelle fisse (il “firmamento”); il nono era il cielo di Dio. Il settimo cielo era il più alto grado di elevazione. di avvicinamento alla gioia celeste, concepibile per uomini in carne e ossa.

AFORISMA DEL GIORNO

C'è sempre tempo per lanciare una parola ma non sempre per riprenderla.

venerdì 8 marzo 2013

AFORISMA DEL GIORNO

Anche se il denaro non compra la felicita', esso certamente ti permette di sceglierti la tua forma di tristezza.

DOMANDA CURIOSA DEL GIORNO

Se son rose fioriranno… ma se sono cachi?

MODO DI DIRE DEL GIORNO

Essere (o segnare) sul libro nero.

Essere e, rispettivamente, considerare inviso, sospetto, nemico, da vigilare con cura e da punire alla prima occasione. Era così chiamato il registro sul quale, durante la Rivoluzione Francese, venivano annotati i nomi dei sospetti “nemici del popolo”.

giovedì 7 marzo 2013

AFORISMA DEL GIORNO

Di tutte le aberrazioni sessuali forse la più aberrante è la castita'.

DOMANDA CURIOSA DEL GIORNO

Vecchioni da ragazzo si chiamava Jovanotti?

MODO DI DIRE DEL GIORNO

Dulcis in fundo.

Latino: il dolce viene in fondo. Proverbio citato a proposito di un avvenimento a lieto fine, ma più spesso, con ironia, di notizie spiacevoli, lasciate per ultime nel racconto. Il senso è analogo a ora viene il bello.

mercoledì 6 marzo 2013

AFORISMA DEL GIORNO

Oggi nessuno ne parla più, oggi chi muore è quasi accusato di tradire chi resta.

DOMANDA CURIOSA DEL GIORNO

Perché non c’è un alimento per gatti al gusto di topo?

MODO DI DIRE DEL GIORNO

Essere in (o fare la) luna di miele.

In senso figurato, e spesso in tono scherzoso, si dice di un periodo particolarmente felice nei rapporti tra due persone o gruppi. Che propriamente è il primo mese di matrimonio, o quella parte di esso trascorsa dagli sposi in viaggio. Era antico costume, sembra, che durante il fatidico mese i novelli sposi bevessero una pozione a base di miele diluito. Si narra che Attila, re degli Unni, morì soffocato per aver trangugiato troppo avidamente la portentosa bevanda dopo un matrimonio particolarmente sospirato, nel 453 d.C.

martedì 5 marzo 2013

AFORISMA DEL GIORNO

I primi anni di matrimonio sono spesso burrascosi perché ancora non ci si conosce; quelli che seguono spesso lo sono ancora di più perché ci si conosce troppo.