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lunedì 14 dicembre 2009

RICETTA DEL GIORNO


OSTIE RIPIENE. Dolce tipico di Monte S. Angelo ( Gargano )

La leggenda narra che un giorno nelle cucine del Monastero della Trinita di Santa Chiara, mentre alcune monache preparavano l'impasto per le sacre ostie, delle mandorle accidentalmente caddero in una ciotola di miele caldo, appena cotto.
Una di loro, accortasi del fatto, non avendo all'istante alcunché per raccoglierle, penso bene di servirsi di due pezzi di ostie; le mandorle, ricoperte di miele, si attaccarono alle ostie formando un unico composto.
Cosi nacque l'ostia chiene, dolce tipico montanaro, particolare nella forma e dal gusto delicato

Ingredienti:

  • farina
  • 1 kg. di mandorle abbrustolite
  • 150 gr. di zucchero
  • 1 e 1/4 kg gr. di miele
  • 4 stecche di cannella in polvere
  • 3- 4 chiodi di garofano

Preparazione:

Le ostie vanno preparate mescolando acqua e farina fino ad ottenere una pastella. Con la massa ottenuta e usando l'apposito attrezzo arroventato sul fuoco, otterrete delle cialde di forma ovoidale lunghe circa 15 centimetri e larghe 7. A parte versate in un tegame, preferibilmente di rame, il miele,lo zucchero e le mandorle. Fate sciogliere a fuoco dolcissimo il tutto, rimescolando continuamente fino a che le mandorle saranno ricoperte da questo denso sciroppo e iniziano a scoppiettare. Aggiungete la cannella e dopo una ultima rimescolata spegnete il fuoco. Su un piano di marmo avrete gia adagiato meta delle ostie che avrete preparato e su di esse stenderete il composto ancora bollente. Con l'altra meta delle ostie coprite e per far si che si incollino e rimangano diritte metteteci sopra una tavoletta di legno con dei pesi. Lasciate raffreddare per bene e servite.

PROVERBIO MERIDIONALE DEL GIORNO

Ges' Crist' da u' pan a ki n' te' i dent.
  • Gesù Cristo da il pane a chi non ha i denti. Proverbio citato, a mo' di amara considerazione allorché le occasioni favorevoli capitano a chi non può approfittare.

BROCARDO LATINO DEL GIORNO

Finis coronat opus.
  • Il risultato è il coronamente dell'opera.

ROBERTO VECCHIONI

Luci a S. Siro.

AFORISMA DEL GIORNO

Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi.
  • Cesare Pavese.

FILASTROCCA DEL GIORNO

Il paese dei bugiardi. (Gianni Rodari)

C'era una volta, là
dalle parti di Chissà,
il paese dei bugiardi.
In quel paese nessuno
diceva la verità,
non chiamavano col suo nome
nemmeno la cicoria:
la bugia era obbligatoria.

Quando spuntava il sole
c'era subito una pronto
a dire: "Che bel tramonto!"
Di sera, se la luna
faceva più chiaro
di un faro,
si lagnava la gente:
"Ohibò, che notte bruna,
non ci si vede niente".

Se ridevi ti compativano:
"Poveraccio, peccato,
che gli sarà mai capitato
di male?"
Se piangevi: "Che tipo originale,
sempre allegro, sempre in festa.
Deve avere i milioni nella testa".
Chiamavano acqua il vino,
seggiola il tavolino
e tutte le parole
le rovesciavano per benino.
Fare diverso non era permesso,
ma c'erano tanto abituati
che si capivano lo stesso.

Un giorno in quel paese
capitò un povero ometto
che il codice dei bugiardi
non l'aveva mai letto,
e senza tanti riguardi
se ne andava intorno
chiamando giorno il giorno
e pera la pera,
e non diceva una parola
che non fosse vera.
Dall'oggi al domani
lo fecero pigliare
dall'acchiappacani
e chiudere al manicomio.
"E' matto da legare:
dice sempre la verità".
"Ma no, ma via, ma và ..."
"Parola d'onore:
è un caso interessante,
verranno da distante
cinquecento e un professore
per studiargli il cervello ..."
La strana malattia
fu descritta in trentatre puntate
sulla "Gazzetta della bugia".

Infine per contentare
la curiosità
popolare
l'Uomo-che-diceva-la-verità
fu esposto a pagamento
nel "giardino zoo-illogico"
(anche quel nome avevano rovesciato ...)
in una gabbia di cemento armato.

Figurarsi la ressa.
Ma questo non interessa.
Cosa più sbalorditiva,
la malattia si rivelò infettiva,
e un po' alla volta in tutta la città
si diffuse il bacillo
della verità.
Dottori, poliziotti, autorità
tentarono il possibile
per frenare l'epidemia.
Macché, niente da fare.
Dal più vecchio al più piccolino
la gente ormai diceva
pane al pane, vino al vino,
bianco al bianco, nero al nero:
liberò il prigioniero,
lo elesse presidente,
e chi non mi crede
non ha capito niente.

domenica 13 dicembre 2009

POESIA DEL GIORNO

Sono quella che sono. (Jacques Prevert)

Sono quella che sono
Sono fatta così
Se ho voglia di ridere
Rido come una matta
Amo colui che m'ama
Non è colpa mia
Se non e sempre quello
Per cui faccio follie
Sono quella che sono
Sono fatta così
Che volete ancora
Che volete da me
Son fatta per piacere
Non c'e niente da fare
Troppo alti i miei tacchi
Troppo arcuate le reni
Troppo sodi i miei seni
Troppo truccati gli occhi
E poi
Che ve ne importa a voi
Sono fatta così
Chi mi vuole son qui
Che cosa ve ne importa
Del mio proprio passato
Certo qualcuno ho amato
E qualcuno ha amato me
Come i giovani che s'amano
Sanno semplicemente amare
Amare amare...
Che vale interrogarmi
Sono qui per piacervi
E niente può cambiarmi

RICETTA DEL GIORNO


MARMELLATA D'UVA (Mustarda)

Ecco una marmellata squisita senza conservanti e addensanti. E' un lavoraccio, ma ne vale la pena.

Ingredienti:


  • uva bianca o nera dolce
  • zucchero


Preparazione:


Lavate molto accuratamente l'uva, sgranate gli acini dal raspo, togliete quelli anche poco marci e, pazientemente, togliete i semi da ogni acino raccogliendo anche il succo che ne fuoriesce. Pesate l'uva ottenuta. Per ogni chilo di frutta pulita vi serviranno 400 grammi di zucchero. Versate quindi in una pentola di acciaio l'uva e il succo e ricoprite con lo zucchero. Accendete il fornello del gas a fuoco lento e lasciate cuocere per circa 10 ore senza toccare nulla. Poi, con un cucchiaio di legno, mescolate per circa un ora fino ad ottenere una marmellata densa e omogenea. Togliete la marmellata dal fuoco e invasettate subito nei contenitori di vetro coprendo alla fine con un leggero strato di zucchero. Tappate ancora bollente e lasciateli capovolti fino al giorno successivo. Quindi riponete in un ripostiglio fresco e scuro.

FIORELLA MANNOIA E NOEMI

L'amore si odia. (2009)

PROVERBIO MERIDIONALE DEL GIORNO.

Ognj lena fà u fum soja.
  • Ciascun tipo di legno produce fumo con proprie caratteristiche. Ciò ad indicare che non siamo tutti uguali.

BARZELLETTA DEL GIORNO

Tra moglie e marito. (Barzelletta inviata da Cece)

- Cara, dovremmo risparmiare.

- Se tu imparassi a cucinare potremmo licenziare il cuoco.

- Si caro, e se tu imparassi a fare l'amore, anche l'autista e il giardiniere!!!!


AFORISMA DEL GIORNO

Avere denaro è come essere bionde. Più divertente, ma non è vitale.
  • Mary Quant

BROCARDO LATINO DEL GIORNO

Dura lex sed lex. (Digesto:Giustiniano)
  • E' una legge dura, ma è la legge

PROVERBIO DEL GIORNO

Terzo aprilante, quaranta dì durante.
  • Quando arriviamo al tre di aprile la tradizione vuole che il tempo di questo giorno si ripeta per quaranta giorni, è tratto dalla tramandata conoscenza popolare contadina che vedeva nel tempo il migliore o peggiore nemico per i raccolti e la semina.

sabato 12 dicembre 2009

VASCO ROSSI

Un senso.

POESIA DEL GIORNO

L'amicizia. (Kalihl Gibran)

Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
E' il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
E' la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

Quando l'amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.

RICETTA DEL GIORNO


ORATA AL FORNO

Ingredienti per 2 o 3 persone:

  • 1 orata da 800 gr.
  • pomodori a pezzettini
  • 100 gr. di olive nere
  • olio extra vergine di oliva
  • aceto di vino bianco
  • sale, pepe

Preparazione:

Private l'orata di interiora, squamatela e lavatela bene. Ungete una teglia di olio, ponetevi il pesce salato e pepato, sia dentro che fuori. Condite con due cucchiai di aceto di vino bianco e due di olio. Aggiungete le olive nere sciacquate e i pomodorini. Ponete in forno gia caldo la teglia e fate cuocere per circa 25 minuti a fuoco medio.

PROVERBIO MERIDIONALE DEL GIORNO

Ki lassa pan e kappa uaij n'cappa.
  • Chi lascia pane e vestiti incorre nei guai. Id est: Quando bisogna partire, bisogna portare con se tutto l'occorrente o almeno le cose più importanti.

AFORISMA DEL GIORNO

È leggero il compito quando molti si dividono la fatica.

  • Omero

BROCARDO LATINO DEL GIORNO

Doctum doces. (Plauto)
  • Insegni ad uno che già sa.

BARZELLETTA DEL GIORNO

Carabinieri. (Barzelletta inviata da Cece)

Un ragazzo entra in un bar e dice: "Ho una nuova barzelletta di raccontare sui carabinieri".

Un uomo, seduto ad un tavolo, dice: "Guarda ragazzo, io sono un carabiniere. E vedi il mio amico la'? Anche lui e' un carabiniere. E quel uomo grosso seduto al tavolo e' un carabiniere. Sei sicuro che vuoi raccontare questa barzelletta?".

Il ragazzo pensa un po' e dice: "No. Non ho voglia di raccontarla tre volte"


venerdì 11 dicembre 2009

PINK FLOYD

Another brick in the wall.

POESIA DEL GIORNO

Il matrimonio. (Kalihl Gibran)

Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.
Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
E insieme nella silenziosa memoria di Dio.
Ma vi sia spazio nella vostra unione,
E tra voi danzino i venti dei cieli.

Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore:
Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.
Riempitevi l'un l'altro le coppe, ma non bevete da un'unica coppa.
Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.
Cantate e danzate insieme e siate allegri, ma ognuno di voi sia solo,
Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.

Donatevi il cuore, ma l'uno non sia di rifugio all'altro,
Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.
E siate uniti, ma non troppo vicini:
Le colonne del tempio si ergono distanti,
E la quercia e il cipresso non crescono l'una all'ombra dell'altro.

RICETTA DEL GIORNO

ZUCCHINE E MENTA.






Ingredienti per 2 o 3 persone:

  • 1 Kg. di zucchine
  • olio extra vergine di oliva
  • 1 spicchio di aglio tritato
  • foglioline di menta
  • aceto
  • sale

Preparazione:

Dopo aver lavato le zucchine, tagliatele a fettine e grigliate.
Conditele in un piatto con aceto, sale, olio, aglio e le foglioline di menta spezzettate. Mettete il piatto in frigo e servitelo fresco.

Nota: Ottimo piatto fresco per l'estate. Insieme alle zucchine si possono grigliare melanzane e cipolle.

PROVERBIO MERIDIONALE DEL GIORNO

I ped't d' li monach addor'n d' 'n'cens.
  • I peti delle suore odorano di incenso. Questo per intendere che i giudizi non sono uguali per tutti, infatti se un'azione esecrabile viene effettuata da persona di un certo lignaggio viene non solo accettata ma anche giustificata, mentre per il poveraccio la condanna è sempre certa.

PIANETA AFORISMI

Volere è poco: bisogna desiderare ardentemente per raggiungere lo scopo.

  • Ovidio

BROCARDO LATINO DEL GIORNO

Dictum factum. (Ennio)

  • Detto fatto.

PROVERBIO DEL GIORNO

Granata nuova spazza bene la casa.
  • Proverbio usato per evidenziare che all'inizio di un lavoro tutti cercano di strafare per acquistare stima e benevolenza, ma poi spesso il comportamento lascia alquanto a desiderare.

BARZELLETTA DEL GIORNO

Ragazza bruttina. (Barzelletta inviata da Cece)

C'era una ragazza tanto brutta, ma tanto brutta che non riusciva a trovare un fidanzato. Disperata, chiese aiuto a una veggente, che dopo aver consultato la sfera le disse: 'Cara mia, vedo che in questa vita non avrai fortuna in amore. Però ho una buona notizia: nella prossima vita sarai bellissima e gli uomini cadranno ai tuoi piedi a dozzine'.

La ragazza uscì risollevata e contenta, pensando al suo radioso futuro.

Mentre camminava notò un alto cavalcavia sull`autostrada e lo raggiunse.

Prima avesse terminato questa vita, pensò, prima avrebbe cominciato la prossima. Chiuse gli occhi e si lanciò nel vuoto, ma sfortunatamente cadde sopra un camion di banane che passava di sotto, e il colpo la fece svenire.

Quando si risvegliò, ancora intontita, credendo fermamente di trovarsi nella nuova vita, prima di aprire gli occhi palpò le banane tutt'intorno, fece un grande sorriso e felice esclamò: 'Calma ragazzi, calma... uno alla volta!'

giovedì 10 dicembre 2009

DIRE STRAITS

Tunnel of love.

BARZELLETTA DEL GIORNO

BARZELLETTA SUI TERRONI. (Barzelletta inviata da Cece).

Palazzo di quattro piani.
Al primo piano abitano dei milanesi, al secondo dei pugliesi, al terzo dei napoletani e al quarto dei siciliani.
Una mattina scoppia una bombola di gas e il palazzo crolla.
Muoiono tutti, eccetto i milanesi.
Perchè?
Erano andati a lavorare.

PROVERBIO MERIDIONALE DEL GIORNO

La cera c' squagghia e la pr'c'ssion n' c' abbija.
  • Le candele si consumano, ma la processione non avanza. Proverbio usato a salace commento dell'atteggiamento di chi accidiosamente indugi troppo in qualcosa o perda inutilmente tempo.

BROCARDO LATINO DEL GIORNO

De auditu.
  • Per sentito dire.

AFORISMA DEL GIORNO

Quando le cose non funzionano bene in camera da letto, non funzionano bene neanche in soggiorno.
  • William H. Masters

RICETTA DEL GIORNO


Cozze fritte

Ingredienti:

  • 1 kg. di cozze

  • 100 gr. di farina

  • 2 uova

  • olio extra vergine di oliva

  • sale q.b.

Preparazione:

Lavate bene le cozze, sistematele in un tegame con coperchio e lasciatele aprire a fuoco lento. Eliminate le valve. In un piatto mettete la farina e in un altro l'uovo battuto. Passate il frutto prima nella farina e poi nell'uovo e friggete in abbondante olio bollente. Servite ben caldo.

POESIA DEL GIORNO

Pianto Antico. (Giosuè Carducci)

L'albero a cui tendevi
La pargoletta mano,
Il verde melograno
Da' bei vermigli fior

Nel muto orto solingo
Rinverdì tutto or ora,
E giugno lo ristora
Di luce e di calor.

Tu fior de la mia pianta
Percossa e inaridita,
Tu de l'inutil vita
Estremo unico fior,

Sei ne la terra fredda,
Sei ne la terra negra;
Né il sol più ti rallegra
Né ti risveglia amor.

PROVERBIO DEL GIORNO

L'abito non fa il monaco.
  • Proverbio ripetuto per ricordare che l'apparenza molte volte non corrisponde alla realtà; perciò bisogna essere cauti nel giudicare gli altri.

mercoledì 9 dicembre 2009

GIANNA NANNINI

Meravigliosa Creatura.

RICETTA DEL GIORNO


COTOGNATA.

Ingredienti:
  • melecotogne
  • zucchero

Preparazione:

Mettete a cuocere le melecotogne con acqua (fino a coprirle). Quando, dopo circa 10 minuti, saranno cotte sbucciatele e ricavatene solo la polpa che passerete al setaccio. Rimettete in pentola assieme allo zucchero (3 parti di polpa e 2 parti di zucchero) e rimescolate in continuazione fino a che non comincia a filare. Mettete ad asciugare su di un asse di legno (chiaramente coprendo con un velo per gli insetti) con lo spessore che piu' vi aggrada. Quando e' asciutta tagliare a misura.

PROVERBIO MERIDIONALE DEL GIORNO

Quedd' ca c' 'mpara da giov'n, n' c' scorda da vecchj.
  • Quello che si impara da giovane non si scorda da vecchio.

POESIA DEL GIORNO

Ai tempi dell'inutile prigione. (Alda Merini)

Ai tempi dell'inutile prigione
io amai un compagno
un poveraccio senza santità.
E così da questo amore infelice
sei nata tu
fiore del mio pensiero.
Nessuno in manicomio ha mai dato un bacio
se non al muro che lo opprimeva
e questo vuol dire che la santità
è di tutti, come di tutti è l'amore.

BARZELLETTA DEL GIORNO

Uova. (Barzelletta inviata da Cece)

Una nonna di 98 anni, è sul letto di morte e fa un'ultima confidenza al marito di 99 anni che è
schiacciato dal dispiacere.
- Gerardo, mio piccolo Gegè, prima di chiudere per sempre gli occhi voglio rivelarti un segreto. Vai nel granaio e sulla terza traversa di sinistra troverai un cartone. Và, cercalo.
Il marito sorpreso, sale a fatica nel granaio e dopo 5 minuti ritorna in camera con la scatola. La apre e trova dentro 2 piccole scatole: una contiene 3 uova e l'altra 250.000,00 euro. Alla vista dei soldi gli occhi si illuminano
- Dimmi dolcezza cosa significano le 3 uova?
- Sai Gegè, da 78 anni che siamo sposati, ogni volta che facendo l'amore io non arrivavo all'orgasmo, mettevo da parte 1 uovo.
Gegè resta soddisfatto nel sapere che in 78 anni di matrimonio ha sbagliato solo 3 volte, allora domanda - e i 250.000 euro cosa sono?
- Beh, ogni volta che raggiungevo 12 uova, le andavo a vendere!

AFORISMA DEL GIORNO

Un buon matrimonio sarebbe quello di una donna cieca con un uomo sordo.

  • Michel de Montaigne

BROCARDO LATINO DEL GIORNO

De plano.
  • Di piano, senza difficoltà

PROVERBIO DEL GIORNO

Chi ben comincia è a metà dell'opera.
  • Proverbio usato per mettere in evidenza l'importanza di iniziare sempre con impegno qualsiasi lavoro, onde avere maggiori probabilità di riuscita.

martedì 8 dicembre 2009

RENATO ZERO

I migliori anni della nostra vita.

POESIA DEL GIORNO

'A speranza. (Totò)

Ogne semmana faccio na schedina:
mma levo 'a vocca chella ciento lire,
e corro quanno è 'o sabbato a mmatina
'o Totocalcio pe mm' 'a ji a ghiucà.
Cuccato quanno è a notte, dinto 'o lietto,
faccio castielle 'e n'aria a centenare;
piglio 'a schedina 'a dinto 'a culunnetta,
'a voto, 'a giro, e mm' 'a torn' 'a stipà
Io campo bbuono tutta na semmana,
sultanto 'o lluneri stongo abbacchiato,
ma 'o sabbato cu 'a ciento lire mmano
io torno n'ata vota a gghi a ghiucà.
Nun piglio niente, 'o ssaccio... e che mme 'mporta?
io campo solamente cu 'a speranza.
Cu chi mm'aggia piglià si chesta è 'a sciorta,
chisto è 'o destino mio... che nce aggia fà?
'A quanno aggio truvato stu sistemaio songo milionario tutto ll'anno.
'A ggente mme pò ddi: - Ma tu si scemo?
Ma allora tu nun ghiuoche pe piglià?
-Si avesse già pigliato 'e meliune
a st'ora 'e mo starrie già disperato.
Invece io sto cu 'a capa dinto 'a luna,
tengo sempe 'a speranza d' 'e ppiglià.

PROVERBIO MERIDIONALE DEL GIORNO

O' ricch li mor' la mugghiera, o' p'zzent li mor' u' ciucc'.
  • Ad litteram: al ricco viene a mancare la moglie, al povero, l'asino... Id est:Il povero è sempre quello piú bersagliato dalla mala sorte: infatti al povero viene a mancare l'asino che probabilmente era l’unica fonte del suo sostentamento, mentre al ricco viene a mancare la moglie, colei che gli dilapidava il patrimonio; morta la moglie il ricco non ha da temere rivolgimenti di fortuna, mentre il povero che ha perso l'asino sarà sempre piú in miseria.

RICETTA DEL GIORNO

ORECCHIETTE FATTE IN CASA.

Ingredienti:

  • 400 gr. di semola rimacinata di grano duro
  • 1 dl di acqua tiepida
  • sale

Preparazione:

Versate sulla spianatoia la semola con un pizzico di sale, fate una conca e unite l'acqua tiepida necessaria per impastare; lavorate la pasta per una decina di minuti fino a quando all'interno si saranno formate delle bollicine: si dovra ottenere una pasta piuttosto soda e liscia; copritela con un panno umido e staccate un pezzetto di pasta e arrotolatelo sulla spianatoia infarinata fino a ottenere un cilindretto dello spessore di una matita; tagliatelo a pezzetti lunghi un centimetro. Con la punta arrotondata di un coltello " strascinate " ogni pezzetto sulla spianatoia in modo che la pasta, curvandosi, diventi simile a una conchiglietta. Appoggiate ogni conchiglietta sulla punta del dito pollice e rovesciarla all'indietro aiutandosi, se necessario, con la lama di un coltello. Il risultato finale saranno delle orecchiette che andrete a sistemare una accanto all'altra su di un telo o sulla stessa spianatoia. Proseguite allo stesso modo fino ad aver esaurito tutta la pasta.

Nota: Vi consiglio di prepararli la sera prima e di lasciarli asciugare per una notte. Le orecchiette vanno preparate o con le classiche cime di rape o con un buon sugo di pomodoro fresco.

Prima fase

Seconda fase

BROCARDO LATINO DEL GIORNO

Aquila non capit muscas.
  • L'aquila non prende le mosche (perché cattura ben altro).

AFORISMA DEL GIORNO

C'è chi onora il posto che occupa, e chi ne è onorato.
  • Baltasar Gracian.

BARZELLETTA DEL GIORNO

Un milanese, un romano e un napoletano... (Barzelletta inviata da Cece)

Un milanese, un romano e un napoletano si incontrano in un bar e stanno bevendo qualcosa insieme.
All'improvviso il milanese dice agli altri due:
Avete visto quello al tavolino di fronte al nostro? È Gesù Cristo.
- Ma che cosa dici, come fa ad essere Gesù Cristo.
- Ma sì, guardalo bene, è identico. Ha la barba, la tunica.......È Gesù sicuramente!
Il milanese si alza, si dirige verso l'uomo al tavolino e insistentemente gli dice:
- Dimmi la verità, tu sei Gesù?
- Guarda, effettivamente sono Gesù, però per cortesia parla a bassa voce e non dire a nessuno chi sono perché sennò succederebbe uno scandalo impressionante in questo bar. Se lo venisse a sapere qualcuno che sono qui.
Il milanese, folle di gioia, gli dice:
- Senti, ho una gravissima lesione al ginocchio che mi sono fatto dapiccolo facendo sport.
Per favore, curami.
Gesù gli mette la mano sul ginocchio e lo cura.
Il milanese torna al suo tavolo con gli altri amici e chiaramente racconta tutto al romano e al napoletano.
Il romano si alza e correndo va al tavolo da Gesù e gli dice
- Ahò, m'ha detto er milanese che sei Gesù Cristo.
Senti, io c'ho 'n occhio di cristallo e nun ce vedo. Per cortesia, curamelo.
Gesù gli mette la mano sull'occhio malato e lo guarisce.
Il romano torna al suo tavolo e racconta tutto ai suoi amici.
Gesù incomincia a pensare che in breve tempo si dirigerà da lui anche il napoletano volendo, come gli altri, che lo curi. Ma il tempo passa e il napoletano non va.
Gesù, un po' pensieroso e incuriosito sul perché il napoletano non vada da lui, si alza e si dirige verso il tavolo dei tre.
Mettendo una mano sulla spalla al napoletano gli dice:
- Amico, e tu perché non......? Il napoletano si alza in piedi di scatto e in maniera brusca gli dice:
- UHÈ, UHÈ, UHÈEEEEE !!! NON MI TOCCARE CHE SONO A CASA IN MALATTIA!!!

lunedì 7 dicembre 2009

FABRIZIO DE ANDRE

Il pescatore.

BARZELLETTA DEL GIORNO

Il gallo anziano e saggio. (Barzelletta inviata da Cece)

Un giovane gallo e' arrivato nel pollaio, per sostituire quello vecchio.
"Domani mattina" dice il galletto "dormi pure tranquillo, che alle galline ci penso io!"
"Senti" risponde il vecchio gallo "Sii gentile e lasciami almeno quelle piu' anziane, sai siamo
cresciuti insieme..."
"Neanche per sogno" afferma il galletto, "ormai sono io il gallo ufficiale, quindi lasciami lavorare e
stattene pure tranquillo!".
Il vecchio gallo, che non e' disposto ad abbandonare cosi' presto, gli fa una proposta: "Senti, facciamo una gara: tre giri di cortile, mi dai dieci metri di vantaggio: se vinco io mi lasci le galline vecchie, se vinci tu, invece, ti prendi tutto il pollaio".
Sicuro di vincere il giovane gallo accetta.
Viene data la partenza e, dopo un giro, sta gia' per raggiungere il vecchio gallo, quando un colpo di
fucile stende secco il galletto e si sente la voce del contadino:
"Porca boia, E' già il terzo gallo frocio che mi vendono!!!"

POESIA DEL GIORNO

I ragazzi che si amano. (Jacques Prévert )

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore

PROVERBIO MERIDIONALE DEL GIORNO

A' briscola c' joca k' li sol'ta.
  • Ad litteram: La briscola si gioca con denaro contante Per traslato: gli affari di qualsiasi tipo, vanno fatti pronta cassa, con denaro sonante, senza dilazioni quali che siano.

RICETTA DEL GIORNO

AGNELLO E FUNGHI GALLETTI (FINFERLI) AL FORNO

Ingredienti per 5 o 6 persone:

  • 1Kg di agnello
  • 1 Kg di funghi finferli
  • 100 gr. di olio extravergine di oliva
  • 50 gr. di formaggio canestrato pugliese
  • aglio, prezzemolo, pepe
  • 10 pomodorini

Preparazione:

Irrorate una teglia da forno con un l'olio e poi a strati sistemate i pezzi di agnello e condite con il pepe, il sale, l' olio, l'aglio, il prezzemolo e qualche pomodorino. Sopra sistemate i funghi. Condite con formaggio grattugiato e ancora olio. Fate cuocere nel forno per circa un'ora e servite ben caldo.

BROCARDO LATINO DEL GIORNO

Beati monoculi in terra cæcorum.
  • Beati i guerci nel paese dei ciechi.

AFORISMA DEL GIORNO

Il superfluo si misura dal bisogno degli altri.
  • Papa Giovanni XXIII.

PROVERBIO DEL GIORNO

Il gatto è bramoso di pesci, ma non vuole bagnarsi le zampe per prenderli.
  • E' un proverbio rivolto a chi vorrebbe soddisfare le proprie voglie senza fare però alcun sacrificio personale.

domenica 6 dicembre 2009

MIA MARTINI

Gli uomini non cambiano.

POESIA DEL GIORNO

Il tuo sorriso. (Pablo Neruda)

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

PROVERBIO MERIDIONALE DEL GIORNO

La ciocca n' la maj fà patè.
  • Ad litteram: La testa non va fatta mai patire Id est: il capo non va portato mai scoperto per modo che non incorra in malanni come cefalee o emicranie; con diversa valenza: bisogna sempre secondare le proprie inclinazioni, dando libero corso alle proprie idee.

PROVERBIO DEL GIORNO

Il calzolaio non giudichi oltre la scarpa.
  • (ne sutor supra crepidam) La frase è attribuita ad Apelle e riportata da Plinio il Giovane. La battuta arguta viene adesso ripetuta per indicare coloro che vogliono vantarsi parlando di cose delle quali non sono competenti. Equivale al proverbio "Ognuno faccia il suo mestiere" .

BROCARDO LATINO DEL GIORNO

Contra legem.
  • Contro la legge

RICETTA DEL GIORNO


SPAGHETTI CON LE COZZE.

Ingredienti per 5 o 6 persone:



  • 500 gr. di spaghetti

  • 1 spicchio di aglio, prezzemolo

  • 500 gr. di pomodori

  • olio extra vergine di oliva

  • 1 kg. di cozze

  • sale e pepe


Preparazione:


Dopo aver lavato bene le cozze, apritele utilizzando la punta di un coltello.Tenete da parte, con un po' della loro acqua, i molluschi eliminandoli del guscio. In una padella fate rosolare un po' d'olio ,l'aglio e il prezzemolo tritato. Unite le cozze e lasciatele insaporire nel soffritto, aggiungete i pomodori sbucciati e spezzettati, un po' di sale e pepe. Mescolate il tutto e lasciatelo restringere su fiamma bassa per circa un quarto d'ora. Intanto lessate gli spaghetti, in acqua non troppo salata, scolateli e conditeli con la salsa di cozze.

AFORISMA DEL GIORNO

L'uomo veramente grande non è mai meschino nel suo modo di fare.
  • Baltasar Gracian

BARZELLETTA DEL GIORNO

Un meridionale e un milanese. (Barzelletta inviata da Cece)

Un meridionale sulla sua 127, stereo a palla, sta camminando tranquillamente, gli si affianca un milanese col ferrarino che abbassa il finestrino e fa:
"Wee testina, il silenzio è d'oro, William Shakespeare!".
Al secondo semaforo rosso, si accosta di nuovo, abbassa il finestrino:
"Wee testina, il silenzio è d'oro, William Shakespeare!".
Al terzo semaforo, di nuovo, abbassa il finestrino, non fa in tempo ad aprire bocca che il meridionale gli sputa in faccia:
"Wee testa di minchia, Una lacrima sul viso, Bobby Solo!!!"

sabato 5 dicembre 2009

RINO GAETANO

Gianna.


POESIA DEL GIORNO

Ieri sera era amore. (Alda Merini)

Ieri sera era amore,
io e te nella vita
fuggitivi e fuggiaschi
con un bacio e una bocca
come in un quadro astratto:
io e te innamorati
stupendamente accanto.
Io ti ho gemmato e l'ho detto;
ma questa mia emozione
si è spenta nelle parole.

PROVERBIO MERIDIONALE DEL GIORNO

U' tirch' è com' u porc, jè bon dop mort.
  • L'avaro è come il maiale, è buono solo dopo la sua morte.

PROVERBIO DEL GIORNO

Il bene non dura, il male non regna.
  • Proverbio che, evidenziando l'alternarsi delle mutevoli vicende della vita, vuole essere un incoraggiamento alla speranza per chi si trova nei guai e un monito alla cautela per coloro che attraversano momenti favorevoli.

BROCARDO LATINO DEL GIORNO

Cogito ergo sum. (Cartesio)

  • Penso, dunque sono.

AFORISMA DEL GIORNO

L'uomo è dove è il suo cuore, non dove è il suo corpo.
  • Gandhi.

RICETTA DEL GIORNO

MINESTRA DI FAVE SECCHE. (E' usanza cucinarla il 13 Dicembre: S. Lucia)


Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr. di fave secche sbucciate

  • olio extra vergine di oliva

  • sale

Preparazione:

Ponete in un tegame le fave ricoperte di acqua e lasciatele a bagno per circa 12 ore. Scolatele e fatele cuocere, a fuoco molto lento, per 3 ore, in una pignatta di terracotta colma di acqua salata. Ogni tanto eliminate la schiuma che si forma sulla superficie. Dopo la prima ora di cottura, schiacciate le fave con una forchetta e continuatele a farle cuocere mescolandole spesso. La minestra di fave sarà servita calda con l'aggiunta di olio extra vergine d'oliva.

NOTE:
Si consiglia di servire la minestra con un contorno verdura lessa condita con un buon olio .


L' ideale sarebbero le cicorielle selvatiche raccolte nei terreni incolti.


Pignatta: Recipiente per cuocere i legumi.

BARZELLETTA DEL GIORNO

Parabola della vita. (Barzelletta inviata da Cece)

Il Primo giorno, Dio creò la Mucca e disse:
- Dovrai andare nei campi con il contadino, soffrire tutto il giorno sotto il sole, figliare in
continuazione e farti spremere tutto il latte possibile.
Ti concedo un'aspettativa di vita di 60 anni.
- La Mucca rispose: - Una vita così disgraziata me la vuoi far vivere per 60 anni?
Guarda, 20 vanno benissimo, tieniti pure gli altri 40!- E così fu.
Il secondo giorno, Dio creò il Cane e disse:
- Dovrai sedere tutto il giorno dietro l'ingresso della casa dell'uomo, abbaiando a chiunque si
avvicini. Ti assegno un'aspettativa di vita di 20anni.
- Il Cane replicò: - 20 anni a rompermi le scatole e a romperle agli altri? Guarda, 10 sono più che
sufficienti, tieniti pure gli altri! - E così fu.
Il terzo giorno, Dio creò la Scimmia e disse:
- Dovrai divertire la gente, fare il pagliaccio ed assumere le espressioni più idiote per farla ridere.
Vivrai 20 anni - La scimmia obiettò: - 20 anni a fare il cretino? Mi associo al cane e te ne restituisco 10! - E così fu.
Infine, Dio creò l'Uomo e disse:
- Tu non lavorerai, non farai altro che mangiare, dormire, fare l'amore e divertirti come un matto. Ti assegno 20 anni di vita!
- E l'Uomo, implorante: -Come, 20 anni?!? solo 20 anni di questo Bengodi?
Senti, ho saputo che la Mucca ti ha restituito 40 anni, il Cane 10 e la Scimmia altri 10, sommati ai
miei 20 farebbero 80, dalli tutti a me!!! - E così fu.
Ecco perché per i primi 20 anni della nostra vita non facciamo altro che mangiare, dormire, giocare, fare l'amore, godercela e non fare un cazzo, per i successivi 40 lavoriamo come bestie per mantenere la famiglia, per gli ulteriori 10 facciamo i cretini per far divertire i nipotini, e gli ultimi 10 li passiamo rompendo le scatole a tutti.

venerdì 4 dicembre 2009

LUCIO DALLA

Caruso.


POESIA DEL GIORNO

A Silvia. (Giacomo Leopardi)

Silvia, rimembri ancora
Quel tempo della tua vita mortale,
Quando beltà splendea
Negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
E tu, lieta e pensosa, il limitare
Di gioventù salivi?
Sonavan le quiete
Stanze, e le vie dintorno,
Al tuo perpetuo canto,
Allor che all'opre femminili intenta
Sedevi, assai contenta
Di quel vago avvenir che in mente avevi.
Era il maggio odoroso: e tu solevi
Così menare il giorno.
Io gli studi leggiadri
Talor lasciando e le sudate carte,
Ove il tempo mio primo
E di me si spendea la miglior parte,
D'in su i veroni del paterno ostello
Porgea gli orecchi al suon della tua voce,
Ed alla man veloce
Che percorrea la faticosa tela.
Mirava il ciel sereno,
Le vie dorate e gli orti,
E quinci il mar da lungi, e quindi il monte.
Lingua mortal non dice
Quel ch'io sentiva in seno.
Che pensieri soavi,
Che speranze, che cori, o Silvia mia!
Quale allor ci apparia
La vita umana e il fato!
Quando sovviemmi di cotanta speme,
Un affetto mi preme
Acerbo e sconsolato,
E tornami a doler di mia sventura.
O natura, o natura,
Perché non rendi poi
Quel che prometti allor? perché di tanto
Inganni i figli tuoi?
Tu pria che l'erbe inaridisse il verno,
Da chiuso morbo combattuta e vinta,
Perivi, o tenerella. E non vedevi
Il fior degli anni tuoi;
Non ti molceva il core
La dolce lode or delle negre chiome,
Or degli sguardi innamorati e schivi;
Né teco le compagne ai dì festivi
Ragionavan d'amore.
Anche peria fra poco
La speranza mia dolce: agli anni miei
Anche negaro i fati
La giovanezza. Ahi come,
Come passata sei,
Cara compagna dell'età mia nova,
Mia lacrimata speme!
Questo è quel mondo? questi
I diletti, l'amor, l'opre, gli eventi
Onde cotanto ragionammo insieme?
Questa la sorte dell'umane genti?
All'apparir del vero
Tu, misera, cadesti: e con la mano
La fredda morte ed una tomba ignuda
Mostravi di lontano.

PROVERBIO MERIDIONALE DEL GIORNO

Ki presta sol'ta senza la cambial, perd l'interess e u' kap'tal.
  • Chi dà in prestito soldi senza cambiale, ci perde interessi e capitale.

PROVERBIO DEL GIORNO

I panni sporchi si lavano in famiglia.
  • Proverbio inteso a segnalare l'inopportunità di portare a conoscenza di estranei tutto ciò che potrebbe esporci alle loro critiche ed anche a disonorarci.

BROCARDO LATINO DEL GIORNO

Brevi manu.
  • Da mano a mano.

AFORISMA DEL GIORNO

Valere e saper mostrare di valere significa valere due volte: ciò che non si vede è come se non ci fosse.
  • Baltasar Gracian

RICETTA DEL GIORNO



SPAGHETTI ALLE VONGOLE VERACI.

Ingredienti x 4 persone:



  • 400 gr. di spaghetti
  • 1,5 kg. di vongole veraci
  • olio extravergine di oliva
  • prezzemolo tritato
  • sale
  • peperoncino



Preparazione:



Lavate accuratamente le vongole e fatele aprire per qualche minuto, a fiamma vivace, in un tegame coperto. A cottura ultimata, estraete i frutti dalla conchiglia e conservateli; poi filtrate con una garza l'acqua fuoriuscita dalle vongole, e tenetela da parte. In una teglia larga, preparate un soffritto con olio, aglio, prezzemolo e peperoncino; poi aggiungete le vongole ed un po della loro acqua. Lasciate cuocere per 10 minuti circa. Nel frattempo cuocete la pasta e scolatela molto al dente. Ultimate la cottura nella teglia con le vongole e aggiungete ancora un po della loro acqua, se necessario ( il brodetto non deve essere liquido ma piuttosto denso ). Servite nei piatti e condite con una spruzzata di prezzemolo tritato.

BARZELLETTA DEL GIORNO

Passerotto inesperto. (Barzelletta inviata da Cece)

Un passerotto si lancia dal nido e, con i pochi rudimenti ricevuti dai genitori, comincia ad esplorare il mondo.
Incontra un cane e gli chiede:"Tu chi sei?" Ed il cane :"Sono il cane lupo"
"Non può essere !Uno, o è cane o è lupo" ed il cane con tanta pazienza gli spiega
"Mia mamma era una lupa, mio papà un cane, hanno fatto l'amore e sono nato io: il cane lupo"
Il passerotto si reca perplesso presso un ruscello per bere e qui vede un pesce "E tu chi sei?"
ed il pesce "Sono la trota salmonata" .
"Non è possibile, uno, o è trota o salmone" e la trota: "Mia mamma era trota, papà salmone,
hanno fatto l'amore e sono nata io"
L'uccellino perplesso si gira e vede un insetto "E tu chi sei?"
E l'insetto: "Sono la zanzara tigre.........."
E il passerotto: " Ma vaffanculo........."

giovedì 3 dicembre 2009

FRANCESCO DE GREGORI

Generale.


POESIA DEL GIORNO

La cavalla storna. (Giovanni Pascoli)

Nella Torre il silenzio era già alto.
Sussurravano i pioppi del Rio Salto.
I cavalli normanni alle lor poste
frangean la biada con rumor di croste.
Là in fondo la cavalla era, selvaggia,
nata tra i pini su la salsa spiaggia;
che nelle froge avea del mar gli spruzzi
ancora, e gli urli negli orecchi aguzzi.
Con su la greppia un gomito, da essa
era mia madre; e le dicea sommessa:
«O cavallina, cavallina storna,
che portavi colui che non ritorna;
tu capivi il suo cenno ed il suo detto!
Egli ha lasciato un figlio giovinetto;
il primo d'otto tra miei figli e figlie;
e la sua mano non toccò mai briglie.
Tu che ti senti ai fianchi l'uragano,
tu dai retta alla sua piccola mano.
Tu ch'hai nel cuore la marina brulla,
tu dai retta alla sua voce fanciulla».
La cavalla volgea la scarna testa
verso mia madre, che dicea più mesta:
«O cavallina, cavallina storna,
che portavi colui che non ritorna;
lo so, lo so, che tu l'amavi forte!
Con lui c'eri tu sola e la sua morte.
O nata in selve tra l'ondate e il vento,
tu tenesti nel cuore il tuo spavento;
sentendo lasso nella bocca il morso,
nel cuor veloce tu premesti il corso:
adagio seguitasti la tua via,
perché facesse in pace l'agonia...»
La scarna lunga testa era daccanto
al dolce viso di mia madre in pianto.
«O cavallina, cavallina storna,
che portavi colui che non ritorna;
oh! due parole egli dové pur dire!
E tu capisci, ma non sai ridire.
Tu con le briglie sciolte tra le zampe,
con dentro gli occhi il fuoco delle vampe,
con negli orecchi l'eco degli scoppi,
seguitasti la via tra gli alti pioppi:
lo riportavi tra il morir del sole,
perché udissimo noi le sue parole».
Stava attenta la lunga testa fiera.
Mia madre l'abbracciò su la criniera
«O cavallina, cavallina storna,
portavi a casa sua chi non ritorna!
a me, chi non ritornerà più mai!
Tu fosti buona... Ma parlar non sai!
Tu non sai, poverina; altri non osa.
Oh! ma tu devi dirmi una cosa!
Tu l'hai veduto l'uomo che l'uccise:
esso t'è qui nelle pupille fise.
Chi fu? Chi è? Ti voglio dire un nome.
E tu fa cenno. Dio t'insegni, come».
Ora, i cavalli non frangean la biada:
dormian sognando il bianco della strada.
La paglia non battean con l'unghie vuote:
dormian sognando il rullo delle ruote.
Mia madre alzò nel gran silenzio un dito:
disse un nome... Sonò alto un nitrito.

PROVERBIO MERIDIONALE DEL GIORNO

Lu mal è d' ki lu sent e no d' ki passa e te ment.
  • La sofferenza, il dolore, è di chi ce l'ha, non di chi passa e guarda.

PROVERBIO DEL GIORNO

I fiumi più profondi sono quelli che scorrono senza rumore.
  • Lo scrittore romano Curzio Rufo ha inteso mettere in evidenza come nella vita ottengono maggior successo coloro che non hanno bisogno di mettere in mostra il loro reale valore.

BROCARDO LATINO DEL GIORNO

Caput imperare, non pedes.
  • A comandare è la testa, non i piedi

PIANETA AFORISMI

Vivere è la cosa più rara del mondo: i più, esistono solamente.
  • Oscar Wilde.

RICETTA DEL GIORNO


CAPONATA PUGLIESE.

Ingredienti per 4 persone:


  • 1 melanzana piuttosto grossa e senza semi

  • 1 zucchina grossa o due o tre piccole

  • 2 carote

  • 1 peperone rosso o giallo

  • qualche costa di sedano verde

  • 2 pomodori S. Marzano

  • 1 cipolla media

  • 1 cucchiaio di capperi

  • 1 o + peperoncini rossi tondi

  • mentuccia fresca

  • origano secco

  • aceto

  • 1 cucchiaio di zucchero

  • olio extravergine di oliva

  • sale q.b.

  • pepe se gradito

Preparazione:

Lavare, mondare tutte le verdure e tagliarle a dadini separandole. In una padella larga antiaderente porre sul fondo l'olio, portarlo a temperatura elevata ( deve quasi fumare ) e cominciare a soffriggere le verdure in quest'ordine:prima le melanzane ( poiché scuriscono ossidandosi ) poi le carote , il sedano, la zucchina e infine il peperone e farle rosolare bene fino a che scuriscano diventando quasi croccanti.Sgocciolarle bene nella padella ed aggiungere man mano che serve un po di olio. Porle tutte in un contenitore basso e largo man mano che si friggono.Terminata la frittura porre nell'olio rimasto la cipolla tagliata a fettine sottili, soffriggerla un po, quindi metterci i San Marzano sempre a dadini ( con la buccia ), farli soffriggere, mettere i capperi ed il peperoncino piccante e riversarci dentro tutte le verdure, indi il cucchiaio di zucchero, l'aceto spruzzandolo e sfumandolo in dose facoltativa, il sale, volendo il pepe, e la mentuccia. Fare insaporire per un po quindi rimettere tutto nella terrina, spolverare di origano e far freddare.

BARZELLETTA DEL GIORNO

Rinnovo della patente. (Barzelletta inviata da Cece)

Un vecchietto che ha compiuto 80 anni deve rinnovare la patente, i suoi familiari preoccupati per la ragionevole età avanzata contattano l'ingegnere che deve sottoporlo all'esame di rinnovo, e lo convincono a fare di tutto per non fargli superare l'esame.
Il giorno del rinnovo il vecchietto si presenta e l'ingegnere comincia a sottoporlo a delle domande
trabocchetto.
Prima domanda: "se lei vede nella notte un piccolo faro che viene verso di lei, che cosa pensa che sia?" E il vecchietto risponde: "una bici!"
L'ingegnere: "ho capito, ma di che marca, Atala, Bianchi.. ecc."
il vecchietto: "..mah non saprei".
Allora l'ingegnere gli rivolge la seconda domanda: "se lei vede due fari nella notte che vengono verso di lei che cosa pensa che siano?"
E il vecchietto: "un'automobile!!"
L'ingegnere: "ho capito, ma di che marca? Fiat, Audi, Bmw..."
Il vecchietto: "mah.. non saprei"
Allora l'ingegnere gli rivolge la terza domanda: "se nella notte lei vede due grossi fari che vengono versodi lei che cosa pensa che siano?"
E il vecchietto: "un camion!!"
L'ingegnere risponde: "ho capito, ma di che marca? Scania, Iveco, Mercedes..."
Il vecchietto: "mah non saprei.."
Allora l'ingegnere gli dice: "mi spiace ma non posso rinnovarle la patente.."
Allora il vecchietto nell'uscire rivolge all'ingegnere una domanda: "mi scusi ingegnere, ma se lei nella notte al buio più totale vede un copertone che sta bruciando e in parte una donna mezza nuda che fa girare la borsetta, che cosa pensa che sia..."
E l'ingegnere: "una puttana!!!!"
E il vecchietto: "ho capito, ma chi... sua moglie, sua figlia, sua sorella....."

mercoledì 2 dicembre 2009

ROBERTO VECCHIONI

Samarcanda.

PROVERBIO DEL GIORNO

Cade in Scilla, chi vuole evitare Cariddi.
  • Secondo una leggenda mitologica, nello stretto di Messina esisteva un vortice (Cariddi) pericolosissimo per le navi. Queste, per evitarlo e non naufragare, finivano per sfasciarsi sulla rupe di Scilla posta di fronte a Cariddi, sulla costa calabra. Questa frase viene perciò citata quando si vole indicare l'esistenza di un pericolo assolutamente inevitabile.

POESIA DEL GIORNO

I Pastori. (Gabriele D'annunzio)

Settembre, andiamo.
È tempo di migrare.
Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all'Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.

Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d'acqua natia
rimanga né cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d'avellano.

E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!

Ora lungh'esso il litoral cammina
La greggia. Senza mutamento è l'aria.
Il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.I
sciacquio, calpestio, dolci romori.

Ah perché non son io co' miei pastori?

PROVERBIO MERIDIONALE DEL GIORNO

A pajà e a murì quann' kiù tard c' po.
  • Ad litteram: A pagare ed a morire, quando piú tardi sia possibile... Id est: È buona norma il tentare di rimandare sine die due cose ugualmente nocive: il pagare ed il decedere.

BROCARDO LATINO DEL GIORNO

Alieno more.
  • Secondo le usanze altrui, come piace agli altri.

AFORISMA DEL GIORNO

Come il ferro in disuso arrugginisce così l'inazione sciupa l'intelletto.
  • Leonardo da Vinci.

RICETTA DEL GIORNO


CIAMMARICHE (LUMACHE) AL POMODORO.

Ingredienti per 4/6 persone:


  • 1 Kg di lumache di terra

  • 2 spicchi di aglio

  • 1 peperoncino

  • qualche pomodoro

  • 1 pizzico di origano

  • sale

  • olio q.b.


Preparazione:


Lasciare spurgare le lumachine per tre o quattro giorni in un cesto di vimini ben chiuso, per impedirne la fuoriuscita. Mettere le lumachine in una pentola e coprire con acqua fredda. Appena cominciano ad uscire dal guscio, portare l'acqua ad ebollizione per qualche minuto. Scolarle e farle insaporire nell'olio con aglio, peperoncino e qualche pomodoro per circa dieci minuti. Aggiungere l'origano e completare la cottura.

BARZELLETTA DEL GIORNO

Tra amiche. (Barzelletta inviata da Cece)

Due amiche s'incontrano:
"Sai, in vacanza ho fatto un corso di golf e siccome
sono volatile mi sono fatta il maestro..."
"Si dice volubile..."
"Sì, vabbè, comunque, poi ho fatto un corso di sci
nautico e siccome sono volatile mi sono fatta il
maestro..."
"Si dice volubile..."
"Sì, sì - ho fatto anche un corso di wind-surf e
siccome sono... come si dice?"
"TROIA, SI DICE TROIA!!"